Il 26 e il 27 maggio ci saranno le Elezioni Amministrative a Pisa.
Il risultato sarà facilmente prevedibile. Anzi, non credo ci siano in questi giorni previsioni più facili di questa. Eppure una scelta bisogna farla.

Marco Filippeschi, PD appoggiato da SEL. Sindaco uscente che ovviamente si ripresenta. Ecco a voi, qui il suo blog, ancora più insulso del mio, se mai fosse possibile.
Lo slogan è Pisa sarà, e fa un po’ sorridere se si pensa che Pisa è da sempre amministrata dal suo partito.
Una delle pubblicità che mi è stata recapitata nella cassetta delle lettere è questa ma devo dire la verità, ce ne sono di peggiori. Comunque, visto che ci hanno speso soldi, leggo in qua e in là, inizio dalla L come lavoro. L’occupazione è il problema principale dell’Italia. La crisi globale ci ha portato in una condizione che non era immaginabile. Per questo è dovere della politica intervenire in tutti i modi possibili per diminuire i disagi e creare possibilità. A Pisa abbiamo cercato nuove occasioni di lavoro, come Ikea, e creato nuovo sviluppo, perché la nostra città ha in sè risorse che possono aprire nuove strade per il lavoro, specie per i giovani. L’innovazione e il turismo se debitamente razionalizzati, ci danno possibilità enormi.
Sto per passare alla V come verde ma poi ci ripenso.

Francesco Auletta detto Ciccio, appoggiato da Rifondazione Comunista e lista civica “Una Città in Comune”.
Programma sintetico per chi ha poco tempo (anche per far caso agli errori di ortografia). Dà molto spazio ad un tema pisanissimo che mi sta molto a cuore: le case lasciate appositamente sfitte, problema gravissimo per le ripercussioni economiche, sociali e di decoro urbano.
Peccato che buona parte di questa cricca sono, come si usa dire dalle nostre parti, comunisti con il culo degli altri.
Valeria Antoni, del Movimento cinque stelle, la sua presentazione lunghissima e a tratti noiosa è insopportabile per una minimal come me. Il programma però è chiaro e centra alcuni delle semplici ( o semplicistiche?) tematiche che debbano essere necessariamente migliorate.
Le altre scelte riguardano l’area di centro destra che esula dai miei ideali politici, amministrativi e di vita e che non mi sento nemmeno di citare.
Sarà una bella lotta. Mia, per decidere il meno peggio.














